Cos’è?

La sifilide è causata dal batterio Treponema pallidum. Ha diversi stadi; la scomparsa della lesione non significa che l’infezione sia passata.

Come si trasmette?

Per contatto diretto con una lesione infettiva durante sesso orale, anale o vaginale. È possibile la trasmissione al feto in gravidanza.

Sifilide, condilomi, gonorrea e clamidia

Un video sulle infezioni sessualmente trasmesse più comuni.

Video in bulgaro

La connessione con YouTube avviene solo dopo il caricamento del video. Apri su YouTube ↗

Come non si trasmette?

Non si trasmette tramite sedili del WC, posate condivise o normali contatti quotidiani.

Cosa succede dopo un contatto?

Il batterio entra attraverso pelle o mucose e può diffondersi nell’organismo. Dopo un contatto confermato con sifilide precoce consulta un medico, anche se il tuo test è negativo.

Periodo di incubazione

La prima lesione compare solitamente intorno alla terza settimana, ma l’intervallo può essere di circa 10–90 giorni. È il tempo fino ai sintomi, non il termine per un test affidabile.

Periodo finestra: quando fare il test?

Gli anticorpi possono mancare nello stadio iniziale. In presenza di una lesione o di un contatto noto gli esami iniziano adesso; il medico stabilisce la ripetizione secondo test, data e trattamenti precedenti.

Quali sono i sintomi?

Spesso compare una lesione indolore. In seguito sono possibili eruzioni, anche su palmi e piante dei piedi, linfonodi ingrossati e stanchezza.

Può non esserci alcun sintomo?

Sì. La lesione può essere nascosta e lo stadio latente non presenta disturbi visibili.

Dove può trovarsi l’infezione?

Le prime alterazioni possono essere su genitali, bocca o ano. La sifilide è sistemica e può coinvolgere sistema nervoso, occhi e udito.

Come si esegue il test?

Si combinano un test treponemico e uno non treponemico come RPR/VDRL. Se la lesione è adatta, si può usare anche la rilevazione diretta dove disponibile.

Quale campione serve?

Di solito sangue. Il materiale da una lesione si preleva solo se indicato e con un metodo di laboratorio adeguato.

Cosa significa un risultato positivo?

Un test reattivo da solo non determina lo stadio. Alcuni anticorpi restano positivi dopo una terapia riuscita: mostra anche i vecchi risultati.

Come si cura?

Si cura con un antibiotico adeguato, più spesso penicillina. Lo schema dipende da stadio, gravidanza e organi coinvolti; seguono controlli dei titoli anticorpali.

Posso acquisire nuovamente l’infezione?

Sì. Aver avuto la sifilide non crea una protezione affidabile contro una nuova infezione.

Cosa conta per i partner?

I partner vengono indirizzati a una valutazione. Dopo un contatto recente con sifilide precoce può servire la terapia anche con risultato negativo.

Come ridurre il rischio?

I preservativi riducono il rischio, ma non coprono tutte le lesioni. Esami regolari e trattamento tempestivo interrompono la trasmissione.

Quando consultare un medico?

In caso di lesione, eruzione o diagnosi nel partner. Nuove alterazioni della vista, dell’udito o sintomi neurologici richiedono una valutazione immediata.

Cosa fare adesso?

Organizza un test e precisa contatti recenti e trattamenti precedenti. In gravidanza non rimandare la visita medica. Per servizi e prezzi disponibili consulta il listino aggiornato.

Il test positivo dimostra un contatto recente?

No. Alcuni test restano reattivi per anni o per tutta la vita. Storia e andamento di RPR/VDRL aiutano l’interpretazione.

HIV: test, trattamento e una vita senza paura

Scopri di più ↗

Gonorrea

Scopri di più ↗

Clamidia

Scopri di più ↗

Cosa posso fare adesso?

Il test si sceglie in base al contatto, al punto di prelievo e al tempo trascorso.

Aiutami a scegliere un test ↗

Infezioni sessualmente trasmesse: ciò di cui non si parla

Leggi l’opuscolo ↗