Cos’è?

L’HCV è un virus che colpisce il fegato. Alcune infezioni si risolvono spontaneamente, ma molte diventano croniche.

Come si trasmette?

Principalmente tramite sangue. La trasmissione sessuale è possibile, soprattutto con contatto con sangue, lesioni delle mucose e determinate pratiche sessuali.

Come non si trasmette?

Non si trasmette tramite cibo, acqua, abbracci o baci ordinari.

Cosa succede dopo un contatto?

L’infezione spesso passa inosservata. Dopo un contatto con sangue servono valutazione medica e piano di esami; non esiste una PEP farmacologica consolidata per HCV.

Periodo di incubazione

Quando presenti, i sintomi possono iniziare da circa due settimane a sei mesi dopo il contatto.

Periodo finestra: quando fare il test?

L’HCV RNA può essere rilevato dopo circa 1–2 settimane, gli anticorpi di solito dopo 8–11 settimane. Sono indicazioni orientative; un contatto recente può richiedere RNA anche con anticorpi negativi.

Quali sono i sintomi?

Stanchezza, nausea, urine scure e ittero. L’infezione cronica spesso non causa disturbi specifici.

Può non esserci alcun sintomo?

Sì, anche con danno epatico. I sintomi non sono un modo affidabile per verificarlo.

Dove può trovarsi l’infezione?

Principalmente nel fegato, con possibili manifestazioni altrove. La diagnosi si fa con il sangue.

Come si esegue il test?

Prima anticorpi anti-HCV, poi, se reattivi, HCV RNA per l’infezione attuale. Dopo un’esposizione recente l’approccio può essere diverso.

Quale campione serve?

Sangue per anticorpi e/o RNA. Per il trattamento si valutano anche lo stato del fegato e altri fattori medici.

Cosa significa un risultato positivo?

Anticorpi positivi indicano un contatto con il virus, ma non necessariamente un’infezione attuale. RNA rilevabile dimostra l’infezione attuale.

Come si cura?

Gli antivirali ad azione diretta guariscono la maggior parte delle persone. Durata e scelta dipendono dal contesto clinico specifico.

Posso acquisire nuovamente l’infezione?

Sì. La terapia riuscita non crea immunità protettiva; gli anticorpi possono restare positivi, quindi una nuova infezione si ricerca con RNA.

Cosa conta per i partner?

Discuti con il medico quali partner e contatti devono fare il test. Evita di condividere oggetti che potrebbero avere tracce di sangue.

Come ridurre il rischio?

Non condividere aghi o strumenti. Preservativi, lubrificante e barriere riducono traumi e contatto con sangue durante il sesso. Non esiste un vaccino contro HCV.

Quando consultare un medico?

Dopo un’esposizione al sangue o in caso di ittero consulta un medico. Confusione o sanguinamento richiedono assistenza urgente.

Cosa fare adesso?

Verifica se il risultato riguarda solo anticorpi o anche RNA. Con un’infezione attuale si procede all’invio al trattamento, senza aspettare sintomi.

Sono guarito: perché gli anticorpi restano positivi?

Gli anticorpi sono una traccia della risposta immunitaria. Il test RNA mostra se il virus è presente adesso; gli anticorpi non dimostrano un fallimento terapeutico.

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Cosa posso fare adesso?

Il test si sceglie in base al contatto, al punto di prelievo e al tempo trascorso.

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Questi servizi collegati sono inclusi nel listino attuale. Non è una raccomandazione a fare tutti gli esami: metodo e campione adeguati dipendono da contatto, sintomi e valutazione medica.

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