Cos’è?
È causata dal parassita unicellulare Trichomonas vaginalis. Non è un batterio e non si cura con un antibiotico qualsiasi.
Come si trasmette?
Principalmente tramite contatto sessuale genitale, incluso il trasferimento di secrezioni vaginali infette fra partner.
Come non si trasmette?
Normali interazioni sociali e posate condivise non sono vie tipiche di trasmissione.
Cosa succede dopo un contatto?
Può persistere a lungo senza diagnosi. Va considerata con perdite vaginali e con un partner con infezione accertata.
Periodo di incubazione
Nelle infezioni sintomatiche i disturbi iniziano spesso dopo circa 5–28 giorni, ma possono comparire più tardi.
Periodo finestra: quando fare il test?
Non esiste un termine universale per tutti i metodi. Sintomi o un contatto noto richiedono valutazione ora; un risultato negativo precoce si interpreta secondo la situazione.
Quali sono i sintomi?
Perdite vaginali insolite, odore, prurito, irritazione o bruciore urinario. Nell’infezione uretrale può esserci una lieve secrezione.
Può non esserci alcun sintomo?
Sì, molte persone non hanno sintomi o li hanno lievi.
Dove può trovarsi l’infezione?
Principalmente vagina e uretra. Tamponi faringei e rettali di routine per trichomonas generalmente non sono raccomandati.
Come si esegue il test?
I test molecolari sono più sensibili della normale microscopia. Una microscopia negativa non esclude l’infezione.
Quale campione serve?
Tampone vaginale o urina secondo il test validato. Il laboratorio precisa campione e preparazione adeguati.
Cosa significa un risultato positivo?
Servono un piano terapeutico e la valutazione dei partner. Il risultato non determina con certezza quando è stata acquisita l’infezione.
Come si cura?
Si usano farmaci del gruppo dei nitroimidazoli su prescrizione medica. Una recidiva richiede valutazione per reinfezione o resistenza.
Posso acquisire nuovamente l’infezione?
Sì. La reinfezione è frequente con partner non trattato; i CDC raccomandano un nuovo test nelle donne sessualmente attive intorno al terzo mese.
Cosa conta per i partner?
I partner attuali vengono trattati secondo il piano medico. Il sesso si rimanda finché tutti abbiano completato la terapia e i sintomi siano scomparsi.
Come ridurre il rischio?
Preservativi, pulizia o coperture protettive dei sex toy e gestione contemporanea dei partner.
Quando consultare un medico?
Con perdite persistenti, dolore pelvico o gravidanza con disturbi. I sintomi hanno anche altre cause che richiedono visita.
Cosa fare adesso?
Chiedi una consulenza e verifica la disponibilità del test specifico. Se i sintomi persistono dopo la terapia non ripetere il farmaco da solo.
Basta una microscopia negativa?
Non sempre. Se c’è sospetto, un test molecolare più sensibile può rilevare un’infezione non vista al microscopio.
Clamidia
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Scopri di più ↗Cosa posso fare adesso?
Il test si sceglie in base al contatto, al punto di prelievo e al tempo trascorso.
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Questi servizi collegati sono inclusi nel listino attuale. Non è una raccomandazione a fare tutti gli esami: metodo e campione adeguati dipendono da contatto, sintomi e valutazione medica.
Pacchetto «SuperCheck» (gonorrea, clamidia, micoplasma, ureaplasma, trichomonas)
- Metodo
- PCR
- Campione
- tampone asciutto/contenitore sterile — secrezione faringea, vaginale, uretrale o cervicale, oppure urina
- Risultato
- 3 giorni lavorativi
Pacchetto «UltraCheck» (sifilide, Candida albicans, Gardnerella vaginalis, virus Herpes simplex tipo 1, virus Herpes simplex tipo 2, Chlamydia trachomatis, Mycoplasma genitalium, Mycoplasma hominis, Trichomonas vaginalis, Neisseria gonorrhoeae, Ureaplasma parvum, Ureaplasma urealyticum)
- Metodo
- Microbiologia, virologia, PCR
- Campione
- tampone asciutto/contenitore sterile — secrezione faringea, vaginale, uretrale o cervicale, oppure urina
- Risultato
- 3-5 giorni lavorativi
